“Accogliere lo Spirito”

Accogliere lo Spirito

Una grossa pietra chiude il sepolcro di Lazzaro (Gv 11,39) Come Lazzaro anche noi sperimentiamo a volte la chiusura del nostro cuore, per svariate motivazioni, viviamo tempi di aridità accompagnata da sconforto e poca speranza, il nostro cuore si oppone al soffio dello Spirito di Dio. Queste pietre vanno tolte perché lo Spirito possa entrare a portare vita nuova, nuovo inizio, nuova speranza.

Se la tua vita assomiglia ad un sepolcro chiuso, fetido, se il tuo cuore soffre senza speranza, se porti il peso delle tue mancanze e dei tuoi sbagli, ecco che il Signore anche a te dice: “Togliete la pietra!” Togli la pietra che impedisce al tuo cuore di scorgere la presenza di Dio in te. Affida con fiducia al Signore ogni tuo sconforto e peso, lascialo entrare perché ti possa liberare.

Gesù è venuto per entrare, anche nei luoghi più bui del tuo cuore, dove c’è tenebra e sporcizia, dove c’è odore di chiuso, è venuto per chi è morto dentro per far tornare in vita ciò che era perso.

Lo Spirito del Signore vuole addentrarsi nelle tue profondità, ma dipende da te se farlo entrare o no. Vuoi aprire la porta? Vuoi farti abitare da Lui o vuoi invece continuare a trascinarti senza meta e senza senso?

“Effatà, apriti” (Mc 7,34) Ti dice Gesù. Apriti non restare chiuso dietro il muro che ti sei costruito.

Esercizio: Trova un luogo tranquillo dove non essere disturbato/a. Fatti il segno di croce per preparare il tuo spirito all’incontro con Dio, facendo il segno di croce tu lo accogli e lo riconosci presente davanti a te. Entra lentamente nel silenzio ascoltando il tuo respiro. Quando sarai nel silenzio e spiritualmente pronto/a, ascolta quanto segue con attenzione Gesù stesso ti parla.

 Gv 11,32-34 : Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: “Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!”. Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: “Dove lo avete posto?”. Gli dissero: “Signore, vieni a vedere!”.

Come Maria gettati ai piedi di Gesù. Resta idealmente prostrato ai suoi piedi per qualche minuto prendi coscienza che stai davanti al Signore che è qui per te. Quando sarai pronto/a comunica al Signore la tua amarezza: Egli ti chiederà come nel brano del vangelo: “Dove lo avete posto?” ossia: dove si trova ora la tua sofferenza? Fammela vedere! E tu dirai come Maria: “Signore, vieni a vedere!”. Accompagna Gesù a vedere e conoscere il tuo sconforto, presentagli il peso che in questo momento sprofonda il tuo cuore, raccontagli la tua sofferenza Egli ti ascolta, anzi nell’ascoltarti Gesù si commuove e piange con te. Apriti con fiducia e senza paura a Gesù fallo con brevi frasi nel silenzio. Gesù ora ti ascolta.

Seconda parte dell’esercizio

Ascolta ancora la Parola di Dio dopo esserti aperta/o a Lui. Contempla il suo amore che ti sta liberando profondamente. Abbandonati al suo abbraccio, esci fuori! Lasciati slegare, lasciati togliere le bende che ti imprigionano e non ti fanno vivere, non ti fanno amare, ti impediscono di accogliere Dio e i fratelli. Leggi lentamente fai diventare preghiera ogni frase di questo brano. Componila, scrivila se vuoi. Alla fine ringrazia Dio.

 Gv 11, 41-44:

Tolsero dunque la pietra. Gesù gridò a gran voce: “Lazzaro, vieni fuori!”. Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: “Liberatelo e lasciatelo andare”.

Termina con un Padre nostro.

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