“Apriti all’amore di Dio”

“Apriti all’amore di Dio”

Siamo noi il prezioso tesoro che ci è stato donato all’inizio della nostra esistenza, noi stessi siamo la nostra esistenza. Tutto di noi dice la nostra singolare storia, la nostra realtà, ciò che siamo veramente, pregi, difetti, ricchezze, risorse nascoste e non sfruttate. Scopo di questo semplice cammino spirituale è lasciar entrare lo Spirito dentro a questa realtà umana che ci caratterizza, perché possa scorrere liberamente in noi fino a toccare le parti più nascoste della nostra personalità, quei luoghi nascosti anche a noi stessi, perché possa prendere dimora e portare luce anche nel buio dei nostri abissi.

Ci sono luoghi interiori in noi che vengono di sovente evitati a volte inconsapevolmente, luoghi di dolore interiore che non si vogliono visitare magari messi da parte, evitati, che però se non sondati, se no guardati con gli occhi di Dio, portano a vivere aridità, tristezze, insoddisfazioni senza che si conosca il perché o almeno non lo si riconosca direttamente. Questi stati d’animo ci allontanano pian piano dalla fonte di amore di Dio, non solo, ci allontanano anche da chi amiamo, dalle persone che ogni giorno abbiamo la fortuna di incontrare. Lontano dalla sorgente di acqua fresca dello Spirito si finisce per morire di sete, si rischia di inaridire come il tralcio che non resta unito alla vite.

Si può perdere così il contatto con la nostra profondità, la nostra coscienza, dipendenti dalle realtà terrene che trascinano sempre e solo alla superfice della vita frenetica ed incalzante. Succede pure di sviluppare solo alcune parti di noi stessi come l’intelligenza, la conoscenza ma perdere il contatto essenziale con le nostre emozioni, lasciandosi trascinare da esse senza riconoscerle e governarle, soprattutto le più deleterie come la rabbia, la gelosia o anche l’odio, il rancore, cadendo così in una sofferenza che, se non fatte opportunamente emergere, queste emozioni producono in noi. Il dolore provocato da storie di vita vissuta, da fatti che ci hanno lasciato l’amaro in bocca, può chiuderci all’amore, specialmente quando si vive per esempio una delusione in amore, un abbandono, un tradimento; oltre a venirne fuori si fa fatica poi a accogliere e ad intraprendere altri incontri perché si ha paura di restare ancora scottati un’ulteriore volta.

Lasciar entrare lo Spirito Santo ci può aiutare a riassaporare la freschezza della vita. Ci vuole tempo e pazienza per poter lasciarsi attraversare da Lui, perché spesso lo Spirito ci può portare a resistergli; Egli spalanca le porte, travolge la roccia del nostro sepolcro, riapre le ferite del cuore facendole sanguinare di nuovo ma per una sofferenza breve che porterà le stesse ferite a rimarginarsi, cicatrizzare e guarire.

Apriamo quindi le porte allo Spirito perché possa far scorrere libero l’Amore di Dio in noi. L’Amore di Dio è potente, è forte più della morte

Esercizio: Trova un luogo tranquillo dove non essere disturbato/a. Fatti il segno di croce per preparare il tuo spirito all’incontro con Dio. Cerca il silenzio fuori e dentro di te, concentrati sul tuo respiro, chiedendo allo Spirito che respiri in te: “Respira in me o Spirito Santo” ripetilo nel tuo cuore finché sarai pronta/o ad ascoltare la sua Parola. Leggi lentamente e ascolta è Gesù che ti parla. Ascolta!

Gv 15, 4-8

Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da sé stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli.

Il Signore ti supplica di restare unito/a a Lui come tralcio, questo vuol dire fidarsi di Lui, fargli posto al centro del tuo cuore spostandoti di fianco perché prenda Lui il tuo posto. Prega nel tuo cuore con queste parole: “Signore Gesù, togli da me tutto quanto mi ostacola verso di te”. Ripetilo dentro al tuo cuore lentamente al ritmo del tuo respiro, continua finché ne senti beneficio.

Poi passa a queste parole: “O Signore fammi dimorare in Te, abitando nel tuo amore per me”

Fai un passo ulteriore: “Separato/a da Te inaridisco e muoio Signore, dammi la linfa del tuo amore.

Ulteriore passo: “Ti chiedo amore Gesù, perché possa portare frutto”. Passa lentamente tra una frase e l’altra; prega lentamente con queste parole finché ne troverai giovamento, resta nel silenzio e aspetta amore.

Termina con un Padre nostro e il segno di croce.

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