“L’immagine sbagliata di Dio”

Quello che può frenare

È l’immagine sbagliata di Dio che può esserti di inciampo. Molto spesso questa proviene da conoscenza superficiale, dall’esperienze sbagliate a volte deludenti che attraverso le persone incontrate nel tempo ti sei fatto su Dio. Da pregiudizi iniziali nella figura di un dio che pretende obbedienza, di una divinità della quale bisogna guardarsi e fare il possibile per tenerla buona altrimenti la pena dell’inferno nessuno te la toglie. L’essere Padre da parte di Dio non può essere confusa ancor peggio scambiata, con l’esperienza negativa vissuta anche in ambito famigliare e affettivo legata principalmente alle figure genitoriali; oppure anche e molto spesso purtroppo, con figure ecclesiali che con la loro poca coerenza ti hanno fatto credere che Dio sia Egli stesso incoerente visto le azioni dei suoi rappresentanti in terra.

Bene, sappi che Dio è decisamente Altro! Questa verità ci è stata rivelata, ora la si può conoscere solo attraverso la persona di Gesù di Nazareth. Egli infatti ci mostra il vero volto di Dio, ci mostra come poterci a Lui accostare, come pregarlo, come conoscerlo sempre più attraverso la sua storia umana di Figlio prediletto del Padre che è venuto per dirti che essenzialmente anche tu sei figlio/figlia del suo stesso Padre. Sei disposto/ disposta a lasciare che Gesù ti riveli questo volto di Dio? Ti fidi di Cristo, oppure hai delle riserve nei suoi confronti? Sei disposto/disposta a lasciarti guidare nella conoscenza di Dio da Lui che è la Via?

Quale conoscenza hai di Dio? Come lo percepisci?

Forse lo credi un Dio dittatore che punisce chi va contro la sua volontà, lo vedi come un Dio che accusa e condanna ogni tua azione sbagliata e ti lascia così a soffrire fino a volere la tua morte. Se ti accosti all’esperienza di Gesù ti accorgi che il Padre è tutta un’altra cosa, lasciati condurre al Padre da Gesù che dal Padre viene detto; “Tu sei il mio Figlio prediletto” (Mc 1, 11): Gesù è qui per affermarti che anche di te il Padre dice la stessa cosa.

Se fai fatica a credere in questo devi lasciarti liberare dall’immagine sbagliata di Dio che hai dentro di te. Se il pensiero di Dio ti incute paura o senso di poca libertà, se pensi che Dio ti sia estraneo e non pensi a te come ad un figlio/figlia; se pensi che sia autoritario, come magari lo è stato il tuo padre biologico, e alla minima trasgressione dentro di te scatta subito un senso di colpevolezza; se senti che il tuo rapporto con Dio è caratterizzato principalmente da una modalità contributiva, ossia da un mero dare e avere; se senti che la fede è questione di adempimenti portati a termine fino a farti pensare che tu non possa essere amato/amata gratuitamente da Dio Padre; allora hai bisogno proprio di stare con Gesù per un po’ di tempo e farti guidare da Lui a conoscere il vero volto di Dio. Il vero volto di Dio è la Carità! L’amore gratuito che sa perdere sé stesso per l’altro. Resta un po’ di tempo con Dio assaporando le sue caratteristiche somatiche. Prenditi un po’ di tempo per conoscerlo più da vicino e ascoltalo.

Esercizio spirituale:

Trova come negli altri esercizi un luogo tranquillo dove non essere disturbato/a. Fatti il segno di croce per preparare il tuo spirito all’incontro con Dio. Cerca il silenzio fuori e dentro di te, concentrati sul tuo respiro, chiedendo allo Spirito che respiri in te e ti faccia sperimentare la Carità di Dio: “Respira in me o Spirito, rivelami la Carità” “Spirito Santo, fammi sentire il tuo amore” ripetilo nel tuo cuore finché sarai pronta/o ad ascoltare la sua Parola. Leggi lentamente più volte senza fretta di capire, in realtà non c’è niente da capire, ma tutto da ascoltare e gustare. Fermati sul verso o parola che smuove il tuo animo, non chiederti perché ma chiediti quale sentimento ti fa provare. Questo sentimento è il volto di Dio che te lo trasmette, ascolta, ascolta questo sentimento, tienilo dentro di te è il dono che Tuo Padre ti sta elargendo.

La Parola ti accompagna: 1Cor 13,4-7

La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

Ora prega così: O Padre, ti ringrazio perché ti sei manifestato nel … (il sentimento colto nell’ascolto), insegnami Signore la Carità.

Resta nel silenzio ancora finché ne senti il bisogno. Puoi far diventare preghiera il verso sul quale ti sei soffermato. Per ex: “La Carità è magnanima … Insegnami Signore, ad essere magnanimo” “Tutto scusa… Aiutami Signore a saper perdonare”

Recita la frase nel silenzio, falla scendere nel tuo cuore. Resta così finché ne provi giovamento. Termina il tempo di preghiera con un Padre nostro.

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