“Sto alla porta e busso”

Esercizi per la vita di fede

Questo esercizio è volutamente fatto in modo più “interattivo”, infatti i precedenti sono stati proposti solo attraverso dei testi. Spero possa essere questa un’evoluzione di questa  rubrica. Qui si cerca di guidare l’esercitante passo, passo, in modo che possa vivere l’esercizio con più consapevolezza e frutto. Chiedo a te, che lo sperimenti, di potermi dare un feedback, un riscontro. Se può essere questa una strada da percorrere, ed eventuali tuoi suggerimenti per eventualmente migliorarla. Grazie fin d’ora.

Puoi contattarmi all’indirizzo: [email protected]

Auguro un buon tempo di ascolto e preghiera. Pace

Introduzione

Per continuare ascolta l’audio qui di seguito:

Non sempre però è così facile aprire. Ci sono degli aspetti in noi che non ci piacciono, ci danno imbarazzo, problemi che ci fanno male e per questo a volte siamo decisi a tenerli nascosti, sotto chiave in un luogo sicuro da dove non potranno uscire. Aprire la porta al Signore significa non tenere nascosti questi aspetti; aprirsi totalmente significa decidere di farli vedere a Cristo con la consapevolezza che Egli comunque già li conosce, ma è importante il fatto ad essere noi che volontariamente li manifestiamo a Lui, questo è l’inizio di una liberazione nella consolazione. Egli vuole che noi facciamo la fatica di farglieli conoscere, preferisce che siamo noi a manifestarli e che coraggiosamente li mettiamo nelle sue mani. Se non c’è questo nostro atto libero e deciso non ci resta altro da vivere che il ripiegamento, l’ostinata volontà di nascondersi per paura del giudizio, ma noi sappiamo che Gesù non ama il giudizio ed è solidale con noi.

Cristo non ci pressa, non calca la mano, non forzerà mai la nostra porta, ci rispetta e attende i nostri tempi, Lui bussa e aspetta una nostra decisione. Se in noi però persiste anche la minima resistenza, allora mettiamo in marcia anche la più piccola risorsa di fede rimasta nel nostro animo e chiediamo di essere illuminati dal suo Spirito Santo sottoponendo a Lui quale può essere il motivo di questa resistenza e chiusura, Egli non mancherà di far luce su di essa.

Lasciati aiutare dallo Spirito Santo ad aprirti perché tu possa fare esperienza della presenza di Dio e possa finalmente prendere dimora presso di te, così possa ispirare, fecondare, sanare la tua vita nel profondo.

Iniziamo l’esercizio:

Esercizio: Sei chiamata/o a dissodare il terreno, compi questo breve itinerario diviso in quattro passaggi da svolgere in altrettanti quattro giorni. Trova un luogo tranquillo dove non essere disturbato/a. Fatti il segno di croce per preparare il tuo spirito all’incontro con Dio. Cerca il silenzio fuori e dentro di te, concentrati sul tuo respiro, chiedendo allo Spirito che respiri in te: “Respira in me o Spirito Santo” ripetilo nel tuo cuore finché sarai pronta/o ad ascoltare la Parola del Signore.

Primo giorno

“Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore”. (Mt 13,18)

Gesù ti comanda di ascoltare! Ti esorta a capire quale sia il percorso che ogni volta fa la sua Parola in te, dentro al tuo cuore che non sempre è “terreno buono”. Gesù è il seme buono può entrare o meno nel tuo cuore. Seme e terra; uomo e Parola, ecco la metafora. Quello che ha incontrato Gesù nel suo annuncio verso i suoi contemporanei e che anche la chiesa oggi incontra nell’annuncio alle genti, è uguale a ciò che la Parola incontra anche in noi: resistenze di ogni tipo e infine si spera una resa feconda.

 

Mt 13, 3-4 “Gesù disse: “Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono.”

Prova a chiederti: riconosco in me qualche fatto vissuto che mi ha portato a non fidarmi? Di chi non mi fido più? Se incontri qualche resistenza dentro di te, interrogati nuovamente: Cosa sto cercando di proteggere in questo modo e perchè? Resta a meditare su questo, scrivi ciò che ne emerge. Resta nel silenzio e quando sentirai il peso e la fatica della verità che ne emerge, chiedi con fede e abbandono aiuto allo Spirito Santo:

“Ho Spirito di verità, illumina la mia mente, il mio pensiero, perché io possa capire i motivi profondi di questo rifiuto.”

Se sarai umile e docile all’azione dello Spirito, la causa verrà presto svelata.

Secondo giorno

Trova un luogo tranquillo dove non essere disturbato. Dopo aver il segno di croce, entra senza fretta nella preghiera,  cerca il silenzio fuori e dentro di te, concentrati sul tuo respiro. Quando sentirai di essere pronto, se vuoi puoi usare questa invocazione per chiedere allo Spirito che ti sia guida:

Preghiera: Guidami, luce amabile,

tra l’oscurità che mi avvolge.

Guidami innanzi, oscura è la notte,

lontano sono da casa.

Dove mi condurrai? Non te lo chiedo, o Signore!

So che la tua potenza m’ha conservato al sicuro

Da tanto tempo, e so che ora mi condurrai ancora,

sia pure attraverso rocce e precipizi, sia pure

attraverso montagne e deserti, fino a quando sarà

finita la notte.

Non è sempre stato così:

non ho sempre pregato perché Tu mi guidassi!

Ho amato scegliere da me il sentiero, ma ora Tu guidami! Amen

Ascolta la Parola:

Mt 13, 5-6 “Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, 6ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò.”

Terzo giorno

Ascolta la Parola:

“Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono.” Mt 13, 7

 

Quarto giorno

Ascolta la Parola:

“Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno.” Mt 13, 8

Chiediti: Cosa sei disposta/o a dare al Signore? Cosa gli chiedi in questo momento?

Preghiera: Aiutami Padre mio, aiutami o mio Redentore, aiutami o Spirito Santo, compagno inseparabile della mia santificazione, a fare in me verità nell’amore! Amen

Chiedi anche alla Vergine Santa che ti sia guida sicura nella tua vita e che preghi per te, perché tu faccia verità nella tua vita in sua compagnia. Termina con un Ave Maria.

Puoi trovare altri esercizi in questa pagina. Pace.

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